MATTATOIO N.5:
"LA MATTANZA DEI LUOGHI COMUNI"
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"Una persona normalmente informata su quel che è successo nel mondo, non
può che essere, e nel modo più naturale, visceralmente anticomunista. Il problema vero sono coloro che reagiscono istericamente, scompostamente al naturale anticomunismo" (Arnold
Beichman).
Vladimir BUKOVSKIJ - Vasil' BYKOV - Viktor SUVOROV La mentalità comunista
"La mentalità comunista", Spirali, Milano 2001
Sono qui raccolti gli interventi, pronunciati in Italia, di tre grandi intellettuali, Vladimir Bukovskij, Vasil' Bykov, Viktor Suvorov. Interpellati in
differenti occasioni – per l'uscita di un loro libro, durante un congresso internazionale, in dibattiti pubblici – hanno dato la loro testimonianza di vita e di battaglia
intellettuale. E hanno risposto alla domanda: "Esiste ancora una mentalità comunista?". Vladimir Bukovskij: "Il comunismo non è stato battuto, quelli che hanno cooperato con esso
non sono stati né condannati né eliminati, tutt'altro: oggi sono al potere. […] In Italia sono arrivati al potere i comunisti per la prima volta nel dopoguerra, e nessuno
è sembrato preoccuparsene. Io temo che noi viviamo in una situazione di schizofrenia morale e non siamo più capaci di dire bianco al bianco e nero al nero. E finché non
riusciremo a farlo, finché il comunismo non verrà sottoposto a un processo di Norimberga come quello a cui fu sottoposto il nazismo, non potremo affermare di esserci liberati del
comunismo". Vasil' Bykov: "[…] Se noi perdiamo di vista l'unico scopo dei bolscevichi, dei comunisti e dei dittatori, il rafforzamento della presa del potere, è impossibile capire
la logica del loro modo di governare. Il loro esercizio del potere è dialettico: oggi condannano il nazionalismo e il giorno dopo gli danno il benvenuto; oggi esecrano il terrorismo ma non
esitano a farne uso domani, dove faccia loro comodo. Dopo aver messo in guardia la società contro il terrorismo individuale, applicano i metodi del terrorismo di stato". Viktor Suvorov:
"[…] Se siete davvero intenzionati a salvare il vostro paese e l'Europa dal totalitarismo, dovrete prima di tutto mutare radicalmente il vostro atteggiamento nei confronti del comunismo
sovietico. Ma questo potrà avvenire soltanto se ci sarà un processo, se si apriranno gli archivi e il mondo potrà finalmente vedere per intero la vastità dei crimini
del comunismo".